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La kefiah continua ad essere glam Per anni è stata il simbolo delle contestazioni studentesche. Nei cortei che attraversano le città italiane, non c'era ragazzo che non indossasse la kefiah. In molte occasioni le storiche sciarpe servivano per ripararsi dai lacrimogeni della polizia, e in altre per coprire il viso durante gli assalti. Negli anni Trenta, la kefiah era in simbolo del nazionalismo palestinese, persino i diversi colori avevano un loro significato: bianca e nera era quella indossata dagli affiliati di Al Fatah e dell'OLP, verde quella degli appartenenti ad Hamas e, rossa, quella del Fronte popolare di liberazione della Palestina. Negli ultimi anni, la kefiah ha perso il suo valore politico ed è diventata un puro accessorio glam, al pari di una qualsiasi sciarpa. Il primo a riproporla è stato lo stilista Balenciaga per l'inverno 2007. Da quel momento, gli addetti al lavoro della moda hanno rispolverato le loro vecchie kefiah. Urban Outfitters, per esempio, la propone verde, rosa e viola. Così come H&M e BWejj, al prezzo irrisorio di 9.90 euro. Peccato, solo, abbia perso il suo significato di contestazione. |
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